Ciao Dodi

Ci ha lasciato in così poco tempo che si fa fatica a rendersene conto: proprio lui era stato il motore, da oltre trenta anni, di questo giornalino con le sue originali copertine tratte dal suo immenso archivio di manifesti. Metteva una grande passione, ogni mese, nello sceglierle e le arricchiva con dotte citazioni. Anche per questo aveva ricevuto, il 30 Gennaio scorso, dalle mani del Governatore Belli un altro “Paul Harris Fellow” a conferma della sua attività a favore del Rotary, di cui era stato presidente nel 1997/98. Era così contento, niente lasciava presagire che meno di due mesi dopo non sarebbe stato più tra noi. Tante volte ci aveva deliziato delle sue dotte conferenze, dove dimostrava la sua immensa cultura e la sua non comune capacità di divulgazione, sempre accompagnata da una sottile ironia. Per quasi quaranta anni era stato professore di italiano e di latino al Liceo “Pontormo” dove intere generazioni di studenti hanno potuto godere del suo sapere. Continuava comunque a frequentare, per le sue approfondite ricerche bibliografiche, le biblioteche, non solo a Empoli, ma anche a Firenze e nella sua amata Siena, da dove proveniva e dove spesso ritornava. Era proverbiale la sua passione per il Palio e, in particolare, per la contrada dell’Aquila, di cui volentieri ci portava a visitare il museo. Proprio qui l’anno scorso ci accompagnò insieme agli amici di Amboise, con cui siamo gemellati, che rimasero entusiasti delle sue appassionate spiegazioni. I soci del Rotary Club Empoli piangono oggi il grande uomo di cultura, raffinato collezionista, impareggiabile oratore, caro amico di tante piacevoli occasioni.

LE VILLE MEDICEE AL ROTARY CLUB EMPOLI

Giovedì 6 Marzo 2025

Serata dedicata alle Ville Medicee al Rotary Club Empoli presso la “Cucina S.Andrea”, dove i numerosi soci ed ospiti sono stati intrattenuti dalla dr.ssa Laura Aretini. . La relatrice, esperta guida turistica, introdotta dal Presidente Roberto Gelli e dalla Presidente della Commissione Cultura dr.ssa Elisa Castellani, dopo una gustosa cena, ha parlato delle Ville Medicee soffermandosi su quelle a noi più vicine, di Cerreto Guidi e di Artimino. La prima, in posizione dominante su un poggio, fu edificata su disposizione del duca Cosimo I quale residenza di caccia, in quanto molto vicina al Padule di Fucecchio. La villa fu eretta tra il 1564 e il 1566 impiegando i materiali della Rocca dei Conti Guidi e della seconda cerchia di mura. La direzione dei lavori fu affidata all’architetto Davide Fortini, al quale subentrò Alfonso Parigi il Vecchio. A Bernardo Buontalenti è riferita l’ideazione delle rampe d’accesso “a scalera”, denominate “ponti medicei”, anche se poi molto probabilmente furono altri gli architetti che seguirono il progetto. L’arredo della villa è stato ricostituito con un cospicuo nucleo di ritratti medicei, provenienti dalle Gallerie Fiorentine, e con molte opere dell’Eredità Stefano Bardini, comprendenti dipinti, cassoni intarsiati, sculture in marmo e terracotta, maioliche e manufatti in pietre dure. Da segnalare poi la grande stanza con alle pareti gli Arazzi delle Quattro Stagioni, ideati da Giovanni Stradano, autore dei disegni e del progetto e realizzati da due abili arazzieri attivi alla corte dei medici nel XVII secolo. L’accurato restauro, che ha restituito gli arazzi all’antico splendore è stato sostenuto grazie al generoso contributo del Rotary Club Empoli. La relatrice si è soffermata anche a parlare della Villa Medicea di Artimino, detta Ferdinandea o “dei Cento Camini”, costruita nel 1596 per volere di Ferdinando I de’ Medici su disegno di Bernardo Buontalenti. Ha evidenziato l’aspetto architettonico dell’edificio facendo notare lo stile militare alleggerito da eleganti elementi come la sontuosa scalinata d’ingresso in pietra serena e il meraviglioso loggiato affrescato dal Passignano. L’argomento ha suscitato un vivo interesse da parte dei presenti stimolando il vivace dibattito che ha concluso la serata.