Rotary’s friendship

Giovedì 30 maggio sono giunti in visita gli amici del Club contatto di Amboise. Erano Jacques Aumarechal con Ma.me Anne-Marie, Alain Eblé con Ma.me Marie-Anne, e Richard Viard con Ma.me Sylvie e il figlio Romain.
Alla cena abbiamo avuto altri ospiti, inaspettati, la Presidente del Rotary Club di Weija – West la Dott.ssa Charity Abuga-Williams del Ghana, regione di Accra, bellissimo incontro a conferma della forza ed importanza del Rotary’s friendship.

Consegna delle Borse di Studio – Premio Giovanna Mancini

Il Rotary Club di Empoli, come ogni anno, rispetta la sua tradizione e assegna 10 borse di studio agli studenti meritevoli che si sono distinti nel percorso scolastico. Infatti anche quest’anno l’evento, in collaborazione con l’Associazione ‘Noi da grandi’, si è svolto giovedì 9 maggio alla Vela – Margherita Hack, in ricordo della professoressa Giovanna Mancini in mezzo ai ragazzi e gli ospiti.

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Incontri Internazionali

Il 19 maggio 2019 presso Chesterfield Mayfair Hotel di Londra i Rotary Club Empoli, Capri, Pompei, Sant’Agata dei Goti si uniscono alla riunione conviviale del Rotary Club of London per rinnovare e stringere nuovi legami di amicizia internazionale per futuri services e scambi culturali con studenti. A tutti gli amici intervenuti si porgono i ringraziamenti per l’accoglienza e ospitalità ricevuta e l’augurio di potersi rivedere al più presto.

Il Rotary Club di Londra, il Club n. 50 del Rotary International, è il principale Rotary Club in Gran Bretagna, essendo il primo ad essere stato fondato al di fuori del Nord America.

Inoltre lo stesso giorno il Presidente Ilaria Lotti e gli amici dei Club Italiani sono stati ricevuti presso il Consolato Generale Italiano a Londra, dal Console Marco Villani, a cui vanno i più cordiali saluti e ringraziamenti.

Un Saluto a Niccolo

Ci ha lasciato Niccolò Morelli (che però tutti noi chiamavamo Niccolo), decano del nostro Club, a cui aveva dedicato una lunga e appassionata attività, culminata con la sua Presidenza nell’anno 1977 – 78.
Era stato uno dei promotori del nostro contatto con il Club di Amboise, grazie anche alla sua perfetta conoscenza della lingua francese, e fra le sue iniziative va ricordato un importante convegno a Empoli sulla regimentazione del fiume Elsa. Perché lui si definiva spiritosamente un “semenzaio”, in riferimento alla sua attività professionale, ma era persona ricca di interessi che spaziavano in ampi settori: non a caso faceva parte del Consorzio Idraulico e si era sempre impegnato socialmente, in organizzazioni onlus.
Tuttavia il ricordo più bello e il messaggio più importante che ci resta di lui consiste nella sua innata e squisita signorilità, sempre misurata e attenta a coloro che lo circondavano, e specialmente nel suo attaccamento al Club, ai cui ideali si è sempre attenuto con entusiasmo e fedeltà.
Piace qui ricordare l’affabilità con cui lui, veterano, accoglieva i nuovi soci, aiutandoli ad inserirsi nel Club e – diceva – “a farli sentire come a casa”.
Con Niccolo scompare un caro amico, un “antico” signore e un rotariano esemplare e indimenticabile. Ci mancherà.

Cerimonia del passaggio delle consegne

Nel corso della riunione conviviale del 21 giugno, svolta nella splendida cornice del Chiostro della collegiata di S. Andrea a Empoli, l’amico Mauro Guerrini ha passato la Presidenza del nostro Club al nuovo Presidente Ilaria Lotti.
Tutti i soci ringraziano l’amico Mauro per la sua attività espletata nel corso dell’anno, con la quale il nostro Club ha potuto raggiunge ottimi risultati nell’ambito degli scopi generali del Rotary e particolari del nostro territorio.

Altresì tutti i soci augurano al nuovo Presidente un proficuo lavoro, nella certezza che la prima Presidenza gestita da una donna saprà imprimere alla nostra attività quel tocco di originalità che sempre segnala una presenza femminile.

Nel corso della stessa serata sono stati insigniti del P.H. F. gli amici Mauro Guerrini e Andrea Mazzoni, come
riconoscimento dell’attività svolta in qualità di Presidenti del Club.
Analogo riconoscimento è stato consegnato alla nostra cara amica Giovanna Cioni, consorte del socio Riccardo, per la sua pluridecennale presenza alle riunioni e alle varie attività del Club. Pur non facendone parte ufficialmente, Giovanna ha sempre agito con spirito rotariano, dando spesso un contributo importante.
Agli amici Mauro, Andrea e Giovanna giungano i complimenti e i rallegramenti da parte di tutti i soci.

    

Conferimento del premio Paul Harris Fellow – PHF

Paul Harris Fellow (PHF)

Il Paul Harris Fellow (PHF, in italiano tradotto talvolta con “Amico di Paul Harris”) è la massima onorificenza rotariana. È assegnato da un singolo Club, o anche da un Distretto, a persone o istituzioni con particolari meriti, sia a Soci dei Club sia a soggetti non appartenenti al Rotary. Costituisce per gli insigniti non solo un duraturo ricordo della stima ad essi riservata dal Rotary, ma anche e soprattutto un rinnovato stimolo a continuare a servire la Società.

In corrispondenza di ciascun PHF assegnato è versato alla Rotary Foundation un contributo di 1.000 US$. Per donazioni successive (fino ad un massimo di 9.000 US$) il distintivo è arricchito con zaffiri e rubini, pietre sintetiche e senza alcun valore venale poiché si tratta solo di un simbolo per ben più preziosi valori e principi.

In occasione della riunione conviviale del 3 maggio 2018 il Rotary Club Empoli ha conferito il PHF agli amici Roberto Boldrini, Carlo Cei, Sandro Fanciullacci, Fabio Fondi, Maurizio Galassi e Andrea Petralli. A questi amici, taluni dei quali vengono insigniti per la seconda volta, giungano i più vivi rallegramenti per il prestigioso riconoscimento, e contemporaneamente un doveroso ringraziamento per la loro attività rotariana, che li ha resi benemeriti nei confronti della nostra Associazione.

Rotary assiste le vittime di disastri naturali

Rotary assiste le vittime di disastri naturali

La Fondazione Rotary e i Rotary club stanno aiutando le comunità colpite da uragani e terremoti.

 

La forza del Rotary sta nella capacità della Fondazione di aiutare in tutto il mondo, mentre i club del posto forniscono aiuti immediati”, secondo Don Mebus del Rotary Club di Arlington, Texas.

Due potenti terremoti hanno colpito il Messico, distruggendo edifici e autostrade, e causando centinaia di vittime. Gli uragani Harvey, Irma e Maria hanno causano miliardi di dollari di danni.

Le piogge torrenziali e le frane hanno causato enormi danni in Sierra Leone, Bangladesh, India e Nepal.

ShelterBox, partner del Rotary, sta fornendo il supporto alle famiglie sfollate.

Per domande su come aiutare, contatta relief@rotary.org. Per vedere in che modo i club stanno aiutando, visita Rotary Ideas.

Tema presidenziale 2018

Barry Rassin, Presidente del RI 2018/2019, esorta i soci del Rotary: “Siate di ispirazione”

a cura di Hank Sartin foto di Monika Lozinska

Barry Rassin, Presidente del RI 2018/2019 ha esposto la sua visione per il futuro della nostra organizzazione, domenica, esortando i nuovi leader ad impegnarsi per un futuro sostenibile ed essere d’ispirazione per i Rotariani e il pubblico in generale.

Rassin, socio del Rotary Club di East Nassau, New Providence, Bahamas, ha rivelato il tema presidenziale 2018/2019 “Siate di ispirazione” ai governatori eletti presso l’Assemblea del Rotary International a San Diego, California, USA. “Vi chiedo di ispirare i soci nei vostri club a desiderare qualcosa di più grande, di motivarli a fare di più, a migliorare se stessi e creare qualcosa che duri ben oltre la nostra vita individuale”.

Barry Rassin ha sottolineato il potente messaggio della nuova visione del Rotary: “Crediamo in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi”. Essa descrive il Rotary che i nuovi leader devono aiutare a costruire, ha dichiarato.

Per realizzare questa visione i Rotariani devono prendersi cura dell’organizzazione: “Per prima cosa siamo un’organizzazione di soci. E se vogliamo metterci al servizio degli altri, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo prima occuparci dei nostri soci”.

Rassin ha chiesto ai governatori entranti di “ispirare i presidenti di club e i Rotariani nei vostri distretti, a voler cambiare. Voler fare di più. Voler realizzare il proprio potenziale. Il vostro compito è di motivarli e aiutarli a trovare la via da seguire”.

Progressi sulla polio

Rassin ha osservato che una fonte di ispirazione è stata l’opera del Rotary negli sforzi di eradicazione della polio delineando gli incredibili progressi compiuti negli ultimi trent’anni. Nel 1988, erano circa 350.000 le persone paralizzate dal poliovirus selvaggio; al 10 gennaio 2018, sono stati rilevati solo 21 casi. “Siamo in un momento incredibilmente entusiasmante negli sforzi di eradicazione della polio”, ha affermato, “siamo in un punto in cui ogni nuovo caso di polio potrebbe essere davvero l’ultimo”.

Il Presidente eletto ha sottolineato che anche quando viene registrato l’ultimo caso di polio, l’impresa non sarà conclusa. “La polio non sarà eliminata fino a quando la commissione addetta non certificherà la sua scomparsa – ossia quando non ci sarà più traccia del poliovirus, in un fiume, in una fogna o in un bambino paralizzato, per almeno tre anni”, ha spiegato. “Fino ad allora, dobbiamo continuare a fare tutto ciò che stiamo facendo ora”. Ha esortato poi il continuo impegno ai programmi d’immunizzazione e di sorveglianza delle malattie.

Sostenere l’ambiente

Il Rotary negli ultimi anni ha puntato molto sulla sostenibilità del suo lavoro umanitario. Ora, ha detto Rassin, i Rotariani devono riconoscere alcune dure realtà sull’inquinamento, il degrado ambientale e il cambiamento climatico. Ha notato che l’80 per cento del territorio del suo Paese si trova a un metro dal livello del mare. Con i livelli del mare che si prevede aumenteranno di due metri entro il 2100, ha detto, “il mio Paese scomparirà fra 50 anni, insieme alla maggior parte delle isole dei Caraibi e le città sulla costa e nelle aree basse di tutto il mondo”.

Rassin ha esortato i leader a guardare a tutti gli aspetti del service del Rotary nell’ambito di un più ampio sistema globale. Ha spiegato che questo significa che i governatori entranti devono ispirare non solo i club, ma anche le loro comunità. “Vogliamo che il bene che facciamo sia duraturo. Vogliamo rendere il mondo un posto migliore. Non solo qui, non solo per noi, ma ovunque, per tutti, per generazioni a venire”.

Logo e materiali del tema

Download logo e materiali del tema 2018/2019 (ZIP)

Download Attestato e tema presidenziale – brochure (PDF)

Discorsi dell’Assemblea Internazionale

Tema 2018/2019: Presidente eletto del RI, Barry Rassin – Assemblea Internazionale 2018 (PDF)

Leadership: John Hewko, Segretario generale – 2018  Assemblea Internazionale (PDF)

Obiettivi della Fondazione: Ron D. Burton, Presidente eletto CdA della Fondazione – 2018 (PDF)

La Pace Vissuta

Per la Giornata Rotary all’ONU si celebra la pace, da concetto a realtà

A cura di Geoff Johnson Foto di Monika Lozinska

Il giorno del 99º anniversario della fine della Prima Guerra mondiale, oltre 1.200 persone si sono ritrovate a Ginevra per la Giornata Rotary alle Nazioni Unite. 

Rappresentanti da 87 Paesi hanno partecipato l’11 novembre, al Palais des Nations, in precedenza sede della Lega delle Nazioni, impegnandosi personalmente per il tema annunciato dal Presidente del Rotary International, Ian Riseley: “Pace: Fare la differenza”.

Il Presidente Riseley ha dichiarato: “L’avanzamento di comprensione, buona volontà e pace mondiale è tra gli obiettivi principali del Rotary. È arrivato il momento per tutti noi di riconoscere il potenziale del service del Rotary per edificare la pace, approcciando ogni progetto che svolgiamo considerando l’edificazione della pace”.

Per la prima volta in 13 anni di storia, la Giornata Rotary alle Nazioni Unite si è svolta fuori da New York.

La Giornata Rotary ha concluso la Settimana della pace a Ginevra, durante la quale John Hewko, Segretario generale del Rotary International, ha dichiarato che “forti legami di lunga data legano il Rotary all’ONU nel (loro) obiettivo comune di pace e comprensione internazionale”.

I soci del Rotary “possono trasformare un concetto come la pace in realtà attraverso il service”, secondo Ed Futa, alla guida dei Rappresentanti del Rotary presso le Nazioni Unite. “La pace va vissuta piuttosto che predicata”.

Durante il momento saliente della giornata, Hewko ha presentato i vincitori dell’iniziativa Rotary’s 2017 People of Action: Champions of Peace, riconoscendoli come “la personificazione della vasta serie di attività e impatto della nostra organizzazione”, riconoscendoli per aver creato “una mappa delle società più pacifiche e resistenti”.

Dopo la premiazione, i sei vincitori hanno partecipato ad alcuni workshop dedicati alla sostenibilità e alla pace, istruzione, scienza e pace, ideati da e per giovani leader, durante il quale giovani Rotaractiani di tutto il mondo hanno avuto un ruolo di spicco. 

Il dott. Michel Zaffran, Director of polio eradication presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha presentato un aggiornamento sugli sforzi per l’eradicazione della polio. Sono stati discussi i grandi progressi ottenuti da Rotary, OMS, Bill & Melinda Gates Foundation e gli altri partner nell’eliminare il 99 per cento dei casi di polio a livello globale. 

Riportando l’attenzione alla pace, Zaffran ha dichiarato: “Questa stessa relazione internazionale (l’eradicazione della polio) può essere usata per ottenere la pace”.

A Zaffran si sono associati Sua Eccellenza Mitsuko Shino, Rappresentante permanente del Giappone presso le Organizzazioni internazionali di Ginevra e co-Presidente del PGruppo Partner della polio della Global Polio Eradication Initiative. 

Nel suo discorso principale, il Presidente Riseley ha fatto un’osservazione simile: “Il lavoro dell’eradicazione della polio ci ha insegnato che quando abbastanza persone lavorano insieme, quando si comprendono i problemi e le procedure da seguire, quando si combinano e si fa leva sulle risorse disponibili, quando si definiscono piani e obiettivi — è possibile spostare intere montagne. E in questo momento c’è bisogno più che mai di azione e cooperazione!”.

COSTAOVEST – CHIRURGIA DEL CUORE TRA MITO E REALTÀ, AL ROTARY CLUB LIVORNO

Livorno, 27 novembre – Giovedì 30 novembre alle ore 20,15 allo Yacht Club di Livorno, il dottor Lorenzo Menicanti terrà una relazione dal titolo “La chirurgia del cuore, tra mito e realtà”. Lorenzo Menicanti, è nato ad Ivrea e, dopo aver girato gli ospedali di mezzo mondo, oggi opera al San Donato di Milano. Dal 1990 è primario della Divisione di Cardiochirurgia del Policlinico San Donato dove dal 2015 è Direttore dell’Area di Cardiochirurgia e Direttore Scientifico dell’IRCCS.
La Cardiochirurgia dell’IRCCS Policlinico San Donato è la più attiva in Italia con oltre 50.000 pazienti trattati.
Dal 1989 oltre 16.000 pazienti sono stati operati dal Dottor Menicanti, e grazie a quest’enorme esperienza si è reso conto che spesso il semplice innesto di un by-pass non basta a risolvere il problema di un paziente. Per questo ha studiato una tecnica chiamata “rimodellamento del ventricolo“, è un intervento chirurgico “che in modo un po’ spinto – spiega Menicanti – potremmo definire la chirurgia plastica del muscolo cardiaco”. Pensata, appunto, per cuori affaticati, provati da infarti e malattie che ripristina la forma originaria del muscolo cardiaco. Per spiegarla, Menicanti ha paragonato il cuore alla ruota di una bicicletta. Quando un infarto lascia la sua cicatrice sul cuore, si può formare una bolla, così come avviene nella camera d’aria della bicicletta. Il cuore, e la ruota, perdono l’efficienza meccanica e non lavorano bene come dovrebbero, in modo tale che, se non si interviene prontamente, c’è il rischio che si rompano definitivamente.
Pochi mesi fa, con un intervento mai realizzato prima, al Policlinico San Donato il dottor Menicanti ha ridato una vita normale ad una bambina di dieci anni, affetta da una malformazione cardiaca congenita, una piccola paziente che il nonno ha ribattezzato “il pulcino combattente”.
L’IRCCS Policlinico San Donato fondato nel 1969, è un grande ospedale di ricerca e insegnamento, sede del Dipartimento cardiovascolare Edmondo Malan, che si pone al primo posto in Italia e tra i primi in Europa per volume di attività – 2.000 interventi di cardiochirurgia all’anno – ed efficacia delle prestazioni nelle malattie del cuore e dei vasi.
È sede del Triennio clinico del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e di numerose Scuole di Specializzazione.
È il primo ospedale ad alta specializzazione interamente certificato ISO 9002 in Europa, dispone attualmente di 380 posti letto accreditati, 12 sale operatorie e di tutta l’alta tecnologia biomedica; al suo interno operano circa 1.000 addetti di cui 200 medici specialisti.
È un’istituzione ospedaliera fortemente attiva anche nella cooperazione internazionale, ha infatti organizzato oltre 170 missioni nei paesi più disagiati con scopo didattico, clinico e umanitario.
È anche sede di formazione permanente per specialisti provenienti da diversi Paesi, con l’assegnazione, con fondi propri, dal 1992 ad oggi di 180 borse di studio.
Il Policlinico San Donato eroga prestazioni in tutte le principali specialità medico – chirurgiche e dispone di un Pronto Soccorso DEA integrato nella rete del 118 per l’urgenza ed emergenza dell’area metropolitana milanese.
Il Policlinico San Donato è stato riconosciuto dal Ministero della Salute “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” (IRCCS) per la ricerca e la cura delle “Malattie del cuore e dei grandi vasi nell’adulto e nel bambino” in considerazione dell’eccellenza dell’attività clinica, didattica e scientifica.